In un mondo pieno di distrazioni, dove continui ping, notifiche e falsi segnali di “produttività” ci bombardano senza sosta, sbloccare una concentrazione profonda è un’impresa ardua. Le persone di successo sono quelle che riescono a concentrarsi più degli altri. L’esperto di performance Rian Doris, co-fondatore del Flow Research Collective, spiega la concentrazione in modo sorprendentemente semplice: è un sistema che si può allenare, non un talento misterioso.
Ecco come, secondo Doris, è possibile attivare una concentrazione laser quasi a comando.
1. Prepara il cervello con un obiettivo chiaro
Doris sottolinea che il cervello ha bisogno di un obiettivo prima di poter attivare la concentrazione.
Senza chiarezza non si è distratti, si è sovraccarichi.
Fai questo prima di iniziare qualsiasi attività:
- Scegli un obiettivo specifico
- Definisci cosa significa “fatto”
- Suddividi l’attività in blocchi da 20–40 minuti
Questo dirada la nebbia cognitiva e libera larghezza di banda mentale. Quando il cervello sa esattamente cosa attaccare, l’attenzione segue automaticamente.
2. Crea un rituale di “attivazione della concentrazione”
I migliori performer si affidano a segnali costanti per entrare in uno stato di massima concentrazione. Doris lo chiama rituale pre-performance: una sequenza di piccole azioni che dicono al cervello: “Stiamo entrando in modalità concentrazione”.
Il tuo rituale potrebbe includere:
- Indossare cuffie antirumore
- Pulire l’area di lavoro
- Mettere il telefono fuori dalla stanza
- Riprodurre la stessa playlist strumentale
- Fare 3–5 respiri profondi
L’obiettivo è la ripetizione. Dopo 7–10 giorni di pratica, il rituale diventa un interruttore neurologico di accensione.
3. Riduci il carico cognitivo eliminando le micro-distrazioni
Secondo Doris, i peggiori killer della concentrazione non sono le distrazioni evidenti, ma quelle piccole.
Anche micro-interruzioni come:
- un ping su Slack
- un’anteprima di WhatsApp
- una notifica email
- una scheda del browser aperta
…possono azzerare l’attenzione e costringere il cervello a ricostruire la concentrazione da zero.
La regola:
“Tutto ciò che può distogliere la tua attenzione lo farà, a meno che tu non lo elimini prima di iniziare”.
Imposta l’ambiente affinché le distrazioni non possano raggiungerti.
4. Usa la “Regola della schermata unica”
Doris consiglia di eliminare il cambio di contesto. I moderni knowledge worker operano con troppe schede, schermate, app e task che competono per l’attenzione.
La regola è semplice:
➡️ Una schermata. Una scheda. Un’attività.
Questo riduce immediatamente il sovraccarico cognitivo e aumenta la velocità di esecuzione.
5. Sfrutta le finestre di picco energetico
Doris afferma che la capacità di concentrazione varia durante il giorno in base ai ritmi ultradiani, cicli di 90–120 minuti in cui il cervello alterna picchi e cali.
Per massimizzare la concentrazione:
- Lavora su attività ad alto impatto nelle prime 2–3 ore del mattino
- Evita di iniziare attività complesse durante il calo pomeridiano
- Segui i blocchi di lavoro con brevi pause di recupero (5–10 minuti)
Quando il tempismo è allineato alla biologia, ottieni il doppio del rendimento con metà dello sforzo.
6. Entra nel flusso con le “3 leve di attivazione”
Doris individua tre elementi che spingono in modo affidabile il cervello nello stato di flusso:
- Equilibrio tra sfida e abilità
Il compito deve essere abbastanza impegnativo da metterti alla prova, ma non al punto di sopraffarti. - Feedback immediato
Scegli attività in cui puoi vedere i progressi mentre procedi. - Obiettivi chiari
Il cervello può concentrarsi solo quando sa cosa significa successo.
Quando combini tutte e tre le leve, il cervello scivola naturalmente in una concentrazione profonda.
7. Allena la concentrazione come un muscolo
La concentrazione non si sblocca dall’oggi al domani. Doris la paragona all’allenamento della forza: la costruisci con le ripetizioni.
Inizia con:
- 20 minuti di lavoro senza distrazioni
- una pausa di 5 minuti
- ripeti per 3–4 cicli
Ogni settimana, aumenta il blocco di concentrazione di 5 minuti.
Entro un mese riuscirai a concentrarti intensamente per 60–90 minuti senza sforzo.
8. Controlla prima la tua fisiologia
Doris sottolinea che la concentrazione è incarnata.
Se il tuo corpo è stressato, stanco o carente di nutrienti, la mente non può concentrarsi, a prescindere dalla forza di volontà.
Supporta la fisiologia con:
- Colazione ricca di proteine
- Idratazione nelle prime ore del giorno
- Pasti leggeri e a basso contenuto di zuccheri
- Una passeggiata di 10 minuti prima di un lavoro intenso
- 3 respiri profondi con il naso prima di iniziare un compito
Calmare il sistema nervoso crea il punto di ingresso ideale per la concentrazione.
9. La regola “Nessuna opzione”
Doris condivide uno dei trucchi più semplici ma più efficaci:
➡️ Quando sei in una sessione di concentrazione, non hai opzioni se non il compito davanti a te.
Niente telefono.
Niente scrolling.
Niente YouTube.
Niente cambio di attività a metà.
Questo elimina la negoziazione mentale e preserva lo slancio.
10. Smetti di trattare la concentrazione come un colpo di fortuna
La maggior parte delle persone pensa di perdere la concentrazione perché “manca di disciplina”.
Doris afferma il contrario:
Perdi la concentrazione perché l’ambiente, la biologia e gli strumenti sono progettati per rubartela.
Quando controlli queste variabili, la concentrazione profonda diventa prevedibile, non un evento raro.
Considerazioni finali
Sbloccare una concentrazione estrema a comando non significa impegnarsi di più.
Significa creare le condizioni affinché la concentrazione prosperi.
Con obiettivi chiari, un ambiente a prova di distrazioni, rituali costanti e tempistiche allineate alla biologia, puoi raggiungere una profonda concentrazione ogni volta che ne hai bisogno — proprio come insegna Doris.