5 semplici consigli per sapere esattamente quando potare le ortensie

Le ortensie rendono qualsiasi casa ancora più bella, e i loro fiori rendono anche un giardino attraente. Potresti esserti trovato di fronte a loro e aver pensato: “Questo lo taglio o lo lecco”. Credimi, non sei l’unico, ma molti giardinieri principianti ed esperti la pensano allo stesso modo.

La buona notizia è che potare le ortensie non deve essere per forza spaventoso. Una volta compresi alcuni semplici segnali della pianta stessa, tutto diventa improvvisamente chiaro. E oggi voglio condividere con voi cinque consigli facili da seguire che vi guideranno con delicatezza nel processo. Sono le stesse cose che ho imparato con l’esperienza, gli errori e tanta pazienza. Se vi è mai capitato di tagliare una pianta al momento sbagliato e di vederla produrre meno fiori, sappiate che non siete i soli. Ci siamo passati tutti.

Proviamo ad affrontarlo insieme, passo dopo passo, nel modo più semplice possibile.

Suggerimento 1: scopri che tipo di ortensia hai

Questo è il passaggio più importante e, sorprendentemente, quello che la maggior parte delle persone salta. Non tutte le ortensie sono uguali. Alcune fioriscono sul legno vecchio, altre su quello nuovo. Cosa significa? Lasciate che vi spieghi in modo semplice.

Il legno vecchio è costituito dai rami cresciuti l’anno scorso. Il legno nuovo è costituito dai rami freschi che crescono quest’anno.

Se la vostra ortensia fiorisce sul legno vecchio, una potatura troppo precoce può accidentalmente rimuovere i fiori dell’anno successivo. Se fiorisce sul legno nuovo, avete più libertà.

Non servono conoscenze particolari. Basta osservare la vostra pianta. Se fiorisce all’inizio della stagione, di solito è un tipo di legno vecchio. Se fiorisce più tardi in estate, il più delle volte è un tipo di legno nuovo. Una volta capito questo, sarete già abbastanza sicuri della potatura.

Suggerimento 2: fai attenzione alla stagione giusta, non al calendario

Molti pensano che la potatura abbia una data fissa, ma le piante non leggono i calendari. Seguono il meteo, la luce e il proprio ritmo. Invece di segnare una data, osserva i segnali della stagione.

Se si tratta di un’ortensia con legno vecchio, potatela subito dopo la fine della fioritura. Dopo quel periodo, la pianta inizierà silenziosamente a formare i boccioli dei fiori dell’anno successivo. Se tagliate più tardi, potate involontariamente i boccioli.

Per le ortensie con legno nuovo, la fine dell’inverno o l’inizio della primavera sono perfetti. Questo è il periodo in cui sono ancora addormentate e qualsiasi taglio stimola la formazione di nuovi steli più forti.

Quando imparerete a fidarvi delle stagioni invece che dell’orologio a muro, il giardinaggio diventerà più tranquillo e naturale. Vi sentirete in sintonia con la vostra pianta invece di stressarvi per il tempo.

Suggerimento 3: Presta attenzione al linguaggio del corpo della pianta

Le ortensie ci parlano con la loro dolcezza. Non con le parole, ma con i segnali. Si può imparare molto semplicemente osservandole attentamente.

Gli steli morti spesso diventano fragili e si spezzano facilmente. I fiori vecchi pendono stanchi e appassiti. Gli steli deboli possono piegarsi o perdere colore. Questi sono tutti indizi che la pianta sta chiedendo un piccolo aiuto.

Se non siete sicuri, toccate delicatamente lo stelo. Gli steli sani sono sodi e vivi; quelli morti sono vuoti. Ricordo sempre ai nuovi giardinieri che non c’è niente di male nel prendersi il proprio tempo. Le piante sono insegnanti pazienti.

Una volta che avrete iniziato a leggere i piccoli segnali della vostra ortensia, non avrete più dubbi sulla necessità di una potatura.

Suggerimento 4: rimuovere solo ciò che è veramente necessario

Un errore che molti principianti commettono è tagliare troppo. Le ortensie non hanno bisogno di potature estreme. Spesso è sufficiente una potatura delicata.

Inizia rimuovendo i rami secchi o danneggiati. Poi elimina quelli che si incrociano o che crescono in direzioni scomode. Dopodiché, fai un passo indietro e osserva la forma. La pianta dovrebbe essere abbastanza aperta da permettere all’aria e alla luce del sole di penetrare.

Dico sempre che potare è come dare alla pianta un nuovo taglio di capelli, non una trasformazione completa. Stai solo sistemando e rinfrescando, non ripartendo da zero. La tua ortensia apprezza mani leggere e scelte oculate.

Suggerimento 5: non lasciare che la paura ti fermi: le ortensie sono indulgenti

Questo potrebbe essere il consiglio più importante di tutti. Molte persone evitano di potare semplicemente perché hanno paura di sbagliare. Capisco profondamente questa sensazione. L’ho provata anch’io. Ma le ortensie sono molto più indulgenti di quanto pensiamo.

Anche se commetti un piccolo errore, la pianta ci riproverà l’anno prossimo. La natura è gentile anche così. La potatura non riguarda la perfezione. Riguarda un rapporto tra te e la pianta. Impari qualcosa in più ogni stagione. Noti cose che prima ti sfuggivano. E a poco a poco, la pianta diventa più sana e tu acquisisci più sicurezza.

Ogni giardiniere, non importa quanto esperto, ha iniziato esattamente dove ti trovi ora: insicuro, curioso e desideroso di imparare.

Considerazioni finali

Potare le ortensie è una combinazione di osservazione, cura delicata e fiducia. La potatura diventa un momento di connessione con la natura quando comprendi le tue piante e segui questi semplici consigli. Grazie ai tuoi sforzi, ci saranno più fiori, un giardino più luminoso e un giardino più felice.

Ti assicuro che puoi farcela se stai leggendo questo articolo e ti senti ancora incerto. Non c’è bisogno di perfezione quando si tratta di ortensie, solo un po’ di attenzione e pazienza. Una volta che avrai potato con sicurezza per la prima volta, proverai una felicità che solo i giardinieri possono comprendere.

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